Leonardo's profileNon pentirti, non giudic...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Addio...Era una ragazza come
tante. Aveva un lavoro, uno stipendio abbastanza alto e una bella vita. Amava
ballare. Amava andare in discoteca. Amava il tech-house, il minimal, il techno
e il triblale. Amava fare tardi la sera. Amava stare con gli amici e con le
amiche. Amava bere. Amava divertirsi.
Era una di quelle ragazze forti e determinate. Di quelle che nella vita ottengono quel che vogliono. Una di quelle ragazze che si fanno amare da tutti ma che non riescono mai ad amare nessuno. Una ragazza che ha passato la vita dietro ad un bancone tra clienti, cocktail, caffè e datori di lavoro. Una vita che l’aveva portata in alto, ma senza mai farla scendere a compromessi. Chiunque la vedeva pensava che fosse felice e che non le mancasse niente: la sua allegria, il suo calore e la sua simpatia la facevano apparire a tutti come una di quelle persone che riescono a vivere la vita superando immediatamente le delusioni e godendo al massimo delle gioie. Ma tra un caffè e un cocktail, una pizzetta e un dolcetto mai pagato, quella ragazza cominciò ad aprirsi e a tirare fuori qualche pezzettino di se. Quella ragazza si era innamorata. Per la prima volta dopo 28 anni aveva trovato un ragazzo che le aveva fatto battere forte il cuore. Per la prima volta nella sua vita aveva trovato un ragazzo che le aveva faceva luccicare gli occhi e alzare una gamba quando la baciava. Per la prima volta nella vita aveva trovato un ragazzo che le aveva fatto mancare il fiato, che le aveva fatto avvertire un forte magone alla gola che le aveva fatto sentire le farfalle nello stomaco. Era felice…o quasi. Purtroppo lui aveva già donato il suo cuore e il suo amore ad un’altra…costringendola ad averlo solo come amante. Tra una scopata e l’altra passarono due anni...due lunghissimi anni…Un brutto giorno lui le diede una brutta notizia: sarebbe partito per non tornare mai più. I motivi erano tanti. Ma nessuno era giustificabile…forse era solo un modo per lasciarla pensando così di farle meno male. Il mondo improvvisamente le cadde addosso. Il respiro cominciò a diventare affannoso. La vista cominciò ad annebbiarsi. Da quel giorno la sua vita, quella vita così monotona, statica e brutta che aveva sempre avuto pur avendo sempre apprezzato, cominciò improvvisamente ad apparirle per quello che era, e le pareti di quel bar cominciarono a chiudersi su di lei ogni giorno di più. Provò a cambiare vita…Dio solo sa quanto ci ha provato…ma da quel giorno le cose sembrarono andarle sempre storte. Era assente. Era triste. Il suo calore non c’era più. Si era spenta per sempre. Lentamente ritornò quella ragazza di sempre. Quella ragazza che lavorava mentre andava al liceo. Che lavorava mentre andava all’università. Che lavorava mentre scriveva un diario e un libro. Sembrava quasi che ce l’aveva fatta. Ma proprio quando le cose sembravano mettersi bene ecco che una serie di eventi negativi le sconvolsero di nuovo la vita: prima il padre, poi gli amici, infine la madre. Troppe brutte storie…anche per una ragazza forte come lei. E fu allora che lo chiamò. Era a Londra. Le trovò un lavoro. Le trovò una casa. Avrebbe voluto piangere…ma si trattene. Sapeva che in quell’anno in cui non si erano più visti né sentiti nulla era cambiato. Sapeva che in quell’anno lui non l’aveva mai pensata. Sapeva che sarebbe tornata ad essere semplicemente la sua amante. Ma la vita non le aveva dato mai quello che aveva voluto… e rassegnata accettò perdendo tutte le certezze e puntando verso l’ignoto. Oggi anche lei è lì. Oggi lo accetta e lo prende per quello che è…come ha sempre fatto. Oggi lo stringe tra le sue braccia anche se suo non è…come ha sempre fatto. Oggi gli sussurra ti amo anche se sa che non risponderà…come ha sempre fatto. Oggi lei ha realizzato il suo sogno: lasciare quel bar rosso e nero, andare a lavorare all’estero…tornare da lui…tronare tra le sue braccia…ma ritrovarsi tra le sue gambe. Questa è la sua storia. Chi sa ora se sarà felice. Chi sa se tornerà… se capirà…se otterrà quello che vuole…se troverà altro… Senza di te quel bar non sarà più lo stesso...quando tornerai saprai dove trovarci. Noi continueremo a passare lì la nostra vita. Ti lascio questo intervento anche se non lo leggerai mai. In bocca al lupo…e che per una volta la vita ti dia quello che vuoi! TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://leonardod600.spaces.live.com/blog/cns!50408F8394503C70!1627.trak Weblogs that reference this entry
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